8 marzo: petizione online blocca videogame che simula stupri

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Un videogioco che simula lo stupro e l’uccisione di donne è stato bloccato da furiose polemiche sui social e da una petizione che ne chiedeva il bando. Lo riferisce la Bbc online. ‘Rape Day’, questo il nome del videogame in cui i giocatori possono “controllare le scelte di un serial killer stupratore durante un’apocalisse di zombie”, doveva uscire quest’anno sulla piattaforma Steam della società americana Valve. Ma l’annuncio è stato seguito da proteste sui social e da una petizione su Change.org costringendo Valve a fare marcia indietro.

In un comunicato, citato dal sito dell’emittente britannica, Valve ha spiegato di aver rimosso il gioco da Steam perché “pone costi e rischi sconosciuti”. Tuttavia, scrive ancora la Bbc, Valve non ha condannato fino in fondo i contenuti del videogame: “Rispettiamo il desiderio degli sviluppatori di esprimersi, e l’intenzione di Steam è di aiutarli a trovare un pubblico. Però questo sviluppatore ha scelto un contenuto e un modo di rappresentarlo che ci rende veramente difficile aiutarlo”. Dal canto suo, l’ideatore di ‘Rape Day’, Desk Plant, insiste annunciando che cercherà un’altra piattaforma che accetti il suo novel game.

A maggio del 2018, Valve era finita in un’altra bufera negli Stati Uniti per un videogame, chiamato ‘Active Shooter’, che simulava una sparatoria in una scuola. Anche in quel caso, il gioco fu rimosso da Steam dopo le polemiche.

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